
Che storia, o meglio, quali storie si celano dietro alle mura centenarie del monastero di Astino?
A poca distanza dal centro storico di Bergamo, ma calato in una valle non oggetto di edificazione, il complesso monumentale di Astino, per gran parte della sua esistenza monastero, è stato poi adibito anche a manicomio e azienda agricola, ma senza perdere mai lo stretto legame consolidato fin dalle sue origini con la città di Bergamo. Attraverso le tracce ancora visibili sui suoi muri e nelle strutture, è possibile seguire le sue trasformazioni architettoniche, dalle origini al momento di massimo splendore, fino al periodo di abbandono e la successiva rinascita.
Fonti usate
Il viaggio nella storia del monastero di Astino inizia con un’immersione nelle fonti architettoniche (la chiesa, il chiostro, il refettorio, la sala capitolare etc) e artistiche (quadri, affreschi, etc.), attraverso una visita alle strutture esistenti. Durante la visita l’attenzione viene posta su alcuni elementi architettonici o artistici di particolare rilevanza. Questi dettagli –per i bambini della scuola primaria- diventeranno parti di un gioco a squadre che aiuterà a conoscere la struttura del complesso, per i ragazzi della secondaria, elementi di integrazione al video introduttivo alla visita e informazioni storiche basilari per accedere al successivo laboratorio di lettura e trascrizione di piccoli stralci seicenteschi tratti dalle “Ricordanze” degli abati di Astino o di creazione di un segnalibro con la propria iniziale miniata.
Possibilità di approfondimento
Abilità e competenze
Consigliato per
A partire dalle classi III della scuola primaria e per tutte le classi della scuola secondaria di I e di II grado.
Referenti del percorso
Cesare Fenili, Patrizia Talpo
Referente per la progettazione curricolare
L’équipe de L’Officina dello storico di Bergamo
Links:
[1] https://www.officinadellostorico.it/anno-scolastico/20152016
[2] https://www.officinadellostorico.it/area-tematica-bg/la-memoria-del-paesaggio-e-le-trasformazioni-del-territorio-tra-i-secoli-xvii-xx