
Raul, Ivana, Giovanni sono ragazzini in difficoltà nella Milano dei primi anni Sessanta del Novecento. Le loro famiglie attraversano un brutto momento e il Comune risponde come è solito fare da almeno un secolo accogliendoli in una apposita struttura: l’Istituto “Ragazzi di Milano”. Si tratta di un ente che rappresenta allo stesso tempo la continuità e l’innovazione dell’Istituto dei Derelitti della fine dell’Ottocento: continuità in quanto l’istituto prosegue gli stessi scopi di tutela dei minori disagiati e innovazione in quanto, ormai cambiati i tempi, si caratterizza per una maggiore attenzione ai nuovi orientamenti psicopedagogici non solo di ambito italiano ma anche internazionale. Fulcro straordinario di questo nuovo orientamento fu il direttore Lucio Pascalino che sperimentò un nuovo approccio alle problematiche dei ragazzi coinvolgendoli anche direttamente nelle scelte dell’Istituto. Ad esempio quella del nome che, attraverso un referendum tra gli ospiti, muterà l’ormai desueto “Istituto Derelitti” in “Istituto Ragazzi di Milano” molto più sereno e promettente.
• argomento
Il percorso intende approfondire le caratteristiche e la vita all’interno dell’Istituto Derelitti, dopo la ridenominazione in Istituto “Ragazzi di Milano”, negli anni Sessanta del Novecento fino alla sua chiusura nel 1968.
Si propongono nello specifico i seguenti temi:
- la modernizzazione dei metodi didattico-pedagogici nell’esperimento del Direttore Lucio Pascalino
- i “diari del direttore”: la vita della comunità nelle colonie estive dell’Istituto, 1963-1965
- “un’architettura per i ragazzi”: il sogno di una nuova residenza
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• ambito cronologico
dalla metà degli anni Cinquanta del Novecento al 1968
• tipologia delle fonti
- documenti di tipologia varia provenienti dall’Archivio dell’Istituto “Ragazzi di Milano”: carteggio e registri della direzione; pagelle scolastiche, fascicoli personali dei ragazzi ospitati, fotografie, diari e progetti architettonici; testimonianze orali di alcuni protagonisti (con possibilità di effettuare video o audio interviste ad almeno due ex-Ragazzi di Milano e al direttore Pascalino); testimonianze scritte sotto forma di racconto letterario di alcuni ospiti.
• esempi di attività di laboratorio
- visita guidata all’archivio storico dell’ASP “Golgi-Redaelli”, con particolare attenzione ai fondi archivistici d’interesse per i temi trattati
- analisi dei documenti mediante la compilazione di schede analitiche utili alla loro comprensione e alla contestualizzazione
- proposte di lettura critica per eventuali approfondimenti di ricerca delle informazioni dirette e indirette deducibili dalle diverse tipologie di fonti
- interviste al Direttore e ad alcuni ex “Ragazzi di Milano” e consultazione di altre fonti orali già registrate e conservate in archivio
- analisi di disegni e progetti architettonici per la nuova sede dell’Istituto
• abilità e competenze acquisibili
L’obiettivo primario del percorso è di avvicinare lo studente all’archivio e al suo funzionamento. In particolare, l’approccio alle diverse fonti documentarie gli consente di confrontarsi con le diverse realtà storiche, sociali e pedagogiche via via incontrate.
Lo studio e l’analisi dei documenti porterà inoltre lo studente a modulare il metodo di ricerca storica sulla base del materiale incontrato così come a confrontarsi sulle problematiche della critica delle fonti e dell’educazione al patrimonio attraverso un approccio interdisciplinare alla storia sociale, del territorio e della educazione. Le capacità relazionali, emozionali e di sintesi saranno poi stimolate e raffinate dalla possibilità di intervistare i protagonisti della storia.
• temi di approfondimento culturale e didattico
Diversi sono i percorsi che la classe potrà approfondire partendo dagli spunti tematici qui proposti. Sicuramente la vita del minore disagiato e le diverse problematiche sociali ed educative del fenomeno sono tra le piste di ricerca che meglio, e più dettagliatamente, si possono affrontare.
Non meno interessanti sono le considerazioni che si possono trarre sul problema della didattica proposta nell’Istituto e i parallelismi che si possono instaurare con l’odierna situazione scolastica. Il problema, inoltre, dell’avviamento al lavoro dei minori e le strategie messe in atto dalla direzione dell’Istituto potranno fornire un interessante spunto di ricerca su questa tematica che anche oggi è sentita come primaria.
La conoscenza diretta, poi, delle vicende personali di alcuni ricoverati potrà aprire uno scorcio immediato su di una realtà del passato spesso difficile e che può trovare, ancora una volta, una corrispondenza con i problemi attuali dell’adolescenza.
• referenti del percorso
Mira Montanari
• referenti per la progettazione curricolare
a cura di IRIS
Links:
[1] https://www.officinadellostorico.it/tag/ragazzi-di-milano
[2] https://www.officinadellostorico.it/tag/minorenni-disagiati