Nei giorni scorsi, presso Palazzo Archinto, sede dell'ASP Golgi-Redaelli, in via Olmetto 6 a Milano, si è concluso il ciclo dei quattro seminari [20 febbraio (ore 9 - 13.00) e 26 febbraio, 13 e 20 marzo (ore 15.30 - 18-30)], promossi da Archivio Bergamasco Centro studi e ricerche, ASP (Azienda di Servizi alla Persona) Golgi-Redaelli, Casa editrice BBN s.r.l. (Fosdinovo/MS), Clio ’92, IRIS, LANDIS (Laboratorio nazionale per la didattica della storia – Sezione didattica dell’Istituto per la storia e le memorie del Novecento Parri Emilia-Romagna), Mani Tese – CRES (Centro ricerca educazione allo sviluppo) e Rete lombarda ELLIS (Educazioni, letterature e musiche, lingue, scienze storiche e geografiche) e dedicati a ripensare criticamente le esperienze nazionali e internazionali di educazione alla cittadinanza europea e mondiale nella scuola e nell'educazione permanente, con l'intento - tra gli altri - di riflettere sul ruolo che una dimensione europea (non eurocentrica) può giocare nei curricoli, nei 'programmi' (o indicazioni) e nei manuali delle singole materie/discipline.
Come è riportato nel programma dell'iniziativa, il Seminario introduttivo del 20 febbraio ha presentato una prima panoramica interdisciplinare, offerta da quattro comunicazioni-stimolo, rispettivamente a prevalenza storica, geografica, linguistica e letteraria, e prosegue con un dibattito aperto a comunicazioni più brevi e a possibilità di repliche.
In particolare: la comunicazione di Antonella Olivieri, introducendo alcune utili provocazioni a proposito di persistenze e mutamenti della storia europea, attualità e prospettive future, è valsa come premessa al Seminario laboratoriale del 20 marzo, che la relatrice ha condotto insieme a Cristina Cocilovo.
L'intervento di Fabrizio Eva ha affrontato la problematica dei rapporti fra allargamento dell’Unione europea a Est e differenti visioni d’Europa, riflettendo sul peso specifico che la geografia può avervi, quale premessa al Seminario di approfondimento del 26 febbraio (insieme a Gioconda Rainero).
La comunicazione di Franca Quartapelle ha illustrato criticamente le esperienze italiane ed internazionali del CLIL (Content and Language Integrated Learning), riflettendo sulle metodologie e pratiche di apprendimento/insegnamento integrato di lingua e di una disciplina non linguistica, nella prospettiva di una cittadinanza plurilingue.
Anna Di Sapio ha infine esaminato i nuovi spazi letterari aperti in Europa dai movimenti migratori e il ruolo assunto dagli scrittori migranti nella ridefinizione dell'attuale patrimonio letterario nazionale ed europeo, introducendo spunti per il successivo Seminario di approfondimento del 13 marzo, che la relatrice condurrà insieme a Silvana Citterio e Marisa Gaggini.
I successivi incontri hanno quindi approfondito i temi presentati nella prima giornata:
- l'appuntamento del 26 febbraio ha ripreso la comunicazione di Fabrizio Eva del 20 febbraio con un doppio zoom geostorico progressivo sui Balcani (a cura di Fabrizio Eva) e in particolare sul ventottesimo (e per ora più recente) Stato dell'Unione europea: la Croazia (a cura di Gioconda Rainero).
- il Seminario del 13 marzo è tornato sulla pista aperta dalla comunicazione di Anna Di Sapio nel Seminario del 20 febbraio, grazie ai contributi di Silvana Citterio, Anna Di Sapio e Marisa Gaggini;
- il Seminario del 20 marzo ha sviluppato la comunicazione di Antonella Olivieri nel Seminario del 20 febbraio mediante un laboratorio formativo condotto da Cristina Cocilovo e Antonella Olivieri.
Per ulteriori informazioni sull'iniziativa e su Iris e per accedere ai materiali preparatori, così come alle diapositive degli interventi ai Seminari (disponibili a breve), vi invitiamo a consultare le pagine (in progressivo aggiornamento) del sito di Iris.

